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FATRO - FONDAZIONE BRUNO MARIA ZAINI


ATTIVITA' DELLA FONDAZIONE BRUNO MARIA ZAINI
La Fondazione Bruno Maria Zaini da anni si occupa di attività culturali e sociali, in particolare, dando assistenza e sostegno ad iniziative per il progresso di Paesi in via di sviluppo e collaborando con il Centro di Referenza Nazionale per lo studio delle malattie che colpiscono gli animali e l'uomo e con le Istituzioni e le famiglie per studiare e aiutare a curare le malattie rare di origine genetica.

per maggiori informazioni:
Tel. 051 6512726 - comunicazione@fatro.it

per donazioni:
coordinate bancarie: IT 14 Y 06385 36990 07400008205A

... ALCUNI PROGETTI REALIZZATI E IN CORSO
Basket in carrozzina Bologna (coordinamento Sport Handicap)
Calendario "per gioco o per beneficenza" (degli Studenti della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna)
Un bicchiere di latte per i bambini di Hanga (Tanzania)
Sostegno scolastico per i bambini indigenti che frequentano la scuola di Hanga (Tanzania)
Borsa di studio per il Centro di Referenza Nazionale per lo studio delle malattie che colpiscono gli animali e l'uomo
Progetto Saharawi (Algeria)
Sostegno alle iniziative della Associazione C.I. A.M.I. - Sindrome di Crigler-Najjar (malattia rara di origine genetica)

LA FONDAZIONE SOSTIENE IL BASKET IN CARROZZINA BOLOGNA

Il movimento del basket in carrozzina nasce a Bologna grazie all’impegno del EX-CSH (Coordinamento Sport Handicap), da sempre impegnato a promuovere la pratica sportiva per tutti, organizzando corsi di minibasket in carrozzina.


Per ulteriori informazioni, adesioni o aiuti:

www.basketincarrozzinabo.it


CALENDARIO "PER GIOCO E PER BENEFICENZA"

Dal 2005 la Fondazione Bruno Maria Zaini e FATRO collaborano alla realizzazione del calendario realizzato dagli Studenti della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna.

2005 - Il calendario dei Ragazzi delle Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna

2006 - Il calendario delle Ragazze delle Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna
2007 - Il calendario dei Bambini di Hanga (Tanzania)
2008 - Il calendario dei Professori della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna
2009 - Il calendario delle Donne di Hanga (Tanzania)
2010 - Il calendario degli Animali selvatici dell'Africa
2011 - Il calendario delle Professoresse della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna
2012 - Il calendario dei Disegni dei Bambini delle scuole di Hanga a lezione dagli Studenti della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna

Il calendario 2012 è l'ottava edizione che, forte di un ricavo ormai consolidato intorno ai 3-4 mila euro all’anno, contribuisce all’iniziativa che studenti e professori della Facoltà di Medicina Veterinaria mantengono viva nel piccolo villaggio del sud della Tanzania.
Dal 2003 sono stati 23 gli studenti (o neolaureati) che hanno portato la loro esperienza veterinaria ad Hanga, favorendo lo sviluppo delle attività dell’azienda zootecnica di quel villaggio.
Il calendario contribuisce fattivamente alla continuazione del progetto.


Per avere maggiori informazioni: www.hanga.it




LA FONDAZIONE HA FINANZIATO INTERAMENTE LA COSTRUZIONE DI UN DORMITORIO PER I BAMBINI CHE FREQUENTANO LA SCUOLA DI HANGA (TANZANIA)

Hanga è un piccolo villaggio nel sud della Tanzania, nella regione di Ruvuma, a due giorni di viaggio da Dar es Salaam: qui si trova l’Abbazia Benedettina (Ora et labora – SALA NA KAZI in swahili).
“Elimu ni mali”, cioè “l’Educazione è un bene”. Questa breve ma significativa frase in kiswahili si legge spesso sui cippi in pietra che recano il nome della scuola dei villaggi della Tanzania. La consapevolezza dell’importanza della scolarizzazione è quindi viva in questo paese nonostante le condizioni oggettive non ne rendano certo facile la realizzazione.
In linea con questo principio si inserisce il considerevole supporto della “Fondazione Bruno Maria Zaini” che ha interamente finanziato la costruzione di un nuovo dormitorio per i bambini che frequentano la scuola San Lorenzo provenendo da villaggi lontani. La realizzazione di questo complesso di edifici rappresenta un passo avanti di fondamentale importanza per favorire il processo di scolarizzazione in zone rurali e disagiate, dove la mancanza di adeguate infrastrutture penalizza ulteriormente un sistema educativo carente da tanti punti di vista.
La vecchia struttura, troppo piccola e inadeguata, non riusciva più a supplire alle nuove esigenze delle scuole pre-primaria e primaria impedendo pertanto di sfruttare appieno le potenzialità del complesso scolastico che è invece all’avanguardia nella realtà tanzaniana. Il nuovo dormitorio permette ai bambini non residenti nel villaggio di Hanga di frequentare la scuola con continuità e di contare su un alloggio confortevole per tutto il periodo scolare.
Con soddisfazione si è assistito ad un grande coinvolgimento della comunità benedettina che, soprattutto a partire dal novembre 2005, ha investito le proprie energie in quest’opera di considerevole impegno.
La cerimonia di inaugurazione a cui hanno partecipato le più alte autorità religiose e governative della Regione, è stata particolarmente toccante e suggestiva grazie alla partecipazione della comunità del villaggio e dei bambini di Hanga.
Al momento attuale 160 bambini sono ospitati presso il nuovo dormitorio (le femminucce e i maschietti più piccoli), mentre altri 110 (i maschietti più grandi) sono rimasti, ma ovviamente con più spazio, nel vecchio dormitorio.


Per avere maggiori informazioni: www.hanga.it


La Banda - inaugurazione del dormitorio


La delegazione italiana
durante l'inaugurazione del dormitorio


L'interno del dormitorio


SOSTEGNO SCOLASTICO PER I BAMBINI INDIGENTI DI HANGA (TANZANIA)

Accanto al progetto zootecnico-veterinario, la generosità di molti amici benefattori ha favorito l’avvio di un progetto nel progetto. Si tratta di una iniziativa mirata a sostenere i costi per la scolarizzazione di bambini indigenti o orfanelli presso la scuola San Lorenzo o presso la scuola statale del villaggio; una specie di “sostegno a distanza”.
A partire dall’anno scolastico 2005-2006, dieci bambini, individuati dal responsabile della scuola San Lorenzo di concerto con il parroco del villaggio, Padre Elias Chale, si giovano dell’insegnamento scolastico grazie ai contributi dei sostenitori del nostro progetto.
Un accantonamento mirato dei fondi garantirà loro di portare a termine tutto il ciclo primario di scolarizzazione.
Questa iniziativa riveste una notevole importanza perché dà l’opportunità di accedere alla scuola a quei bambini che, provenendo dalle famiglie più povere, sarebbero esclusi anche da un’alfabetizzazione di base.
Probabilmente grazie al legame diretto che si crea tra il bimbo e il suo benefattore, l’intervento di “adozione scolastica” sta prendendo sempre più piede e nel corso dei primi mesi del 2007 altri cinque bambini del villaggio sono stati sostenuti per completare o coprire interamente il ciclo della scuola primaria che si compone di sette classi. Si tratta di due bambini orfani di entrambi i genitori, di una bimba orfana di padre e con madre ammalata di AIDS e di due fratelli con entrambi i genitori ammalati di AIDS. Questa malattia infatti rappresenta una vera piaga per il Paese con alti tassi d’incidenza specialmente in alcune province.

L’intervento di supporto allo studio viene svolto con molta discrezione per tutelare la privacy dei bimbi e per evitare l’insorgenza di condizioni di disparità tra chi è aiutato e chi, pur non vivendo affatto in condizioni di benessere ne è comunque escluso. Si lascia a Padre Elias (parroco di Hanga) e a Brother Castor (rettore della scuola), il compito di identificare i bambini più bisognosi.
Un aspetto che abbiamo constatato con piacere consiste nella cura e nel rigore dei criteri di selezione dei bimbi per beneficiare del sostegno. A differenza di quanto si potrebbe genericamente pensare in condizioni di bisogno, la scelta dei beneficiari della nostra azione è molto oculata e, nonostante una certa disponibilità di fondi, il numero di bambini individuati è limitato ai casi più gravi e non ampliato ad hoc in funzione dei fondi raccolti. Questo ci conferma la serietà dei nostri interlocutori e garantisce chi manda denaro per un fine ben preciso. E’ ovvio, da quanto sopra, che una parte dei fondi raccolti deve essere accantonata per garantire la continuità del sostegno fino al termine del percorso scolastico.


I bambini nella scuola di Hanga

SOSTEGNO AL CENTRO EUROPEO DI REFERENZA SULLE MALATTIE COMPARATE DELL'UOMO E DEGLI ANIMALI

Il Centro Europeo di Referenza sulle Malattie Comparate dell'uomo e degli animali che riconoscono aspetti eziopatogenetici analoghi e per le quali una o più specie animali rappresentino un modello comparativo, al fine di studiare la loro diagnosi, prevenzione e terapia.

La FONDAZIONE BRUNO MARIA ZAINI garantisce l'autonomia finanziaria attraverso:
- Finanziamento di una borsa di studio
- Attrezzature varie adatte allo scopo

Sede del Centro:
Settore di Anatomia Patologica del Dipartimento di Patologia Animale
Via Leonardo da Vinci, 44 - Grugliasco (TO)
presso: Università degli Studi di Torino



BORSA DI STUDIO PER LA RICERCA DEI TUMORI CEREBRALI

La FONDAZIONE BRUNO MARIA ZAINI ha partecipato al finanziamento di una Borsa di Studio in favore dell'Ospedale "Bellaria" di Bologna, Dipartimento di Neuroscienze, Unità Operativa di Neurochirurgia, Prof. Fabio Calbucci (Primario) e Dott. Antonio Fioravanti.

Finalizzazione della Borsa di Studio:
Ricerca con un tracciante fluorescente attraverso il quale si può migliorare la rimozione dei tumori cerebrali e, quindi, anche la prognosi del paziente.


La Fondazione Bruno Maria Zaini ha reso possibile la realizzazione del libro:

"INTERNO NOTTE - ESTERNO GIORNO"
Scene di una vita

Autrice Francesca Falsetti

Edizioni Tipoarte - Bologna

Un progetto nato dall'esperienza di Francesca Falsetti, una paziente oncologica che, attraverso il suo percorso di cura, ha realizzato un libro sulla sua esperienza vinta anche con l'aiuto dell'arte.

“All’Interno della vita di un malato scende spesso una notte senza speranza, fatta di paura, parole non dette, sensi di colpa; mentre all’Esterno sembra continuare a splendere un giorno di facciata.
La vita così si trasforma in un teatro assurdo in cui il malato si sente vivere come in scena. Solo.
La mia è una storia di coraggio. Non solo mio, ma anche di chi ha saputo fare silenzio dentro di sé e con animo forte ha accettato il carico di emozioni e di dolore che le malattie comportano sempre.
La Fondazione Bruno Maria Zaini ha reso possibile il viatico.
Voi udite l’idea di uno, resa possibile dall’agire di molti.
Grazie”.


RIVOLTO ALLE LIBRERIE:
Chi desidera fare una presentazione del libro con l'Autrice presso la propria libreria
può contattare direttamente la FONDAZIONE: comunicazione@fatro.it


Chi desidera acquistare il libro può contattare direttamente l'Editore TIPOARTE oppure ordinarlo presso la propria libreria di fiducia.
www.tipoarte.it - info@tipoarte.it

La Fondazione Bruno Maria Zaini, L’Autrice, e l’Editore Tipoarte, devolvono tutti i proventi del libro per progetti che si occupano della ricerca sul cancro.

SINDROME DI HANEFELD O Cdkl5, UNA MALATTIA CHE COLPISCE SOLO 60 BAMBINI AL MONDO

La FONDAZIONE BRUNO MARIA ZAINI ha raccolto l'appello di Emanuela Defranceschi, mamma di Elena Grella, una bambina di otto anni di Castel San Pietro Terme (BO), affetta da una malattia rarissima degenerativa che colpisce un gene, il Cdkl5, impedendogli di produrre la proteina necessaria alle normali funzioni vitali. Grazie ad un articolo pubblicato dal Resto del Carlino, ha iniziato a raccogliere fondi per finanziare la ricerca e far conoscere questa malattia.
Elena non vede, cammina con fatica, non sa parlare, ha gravi problemi respiratori, il suo sviluppo celebrale è pari a quello di una bambina di 11 mesi.
E' una malattia con possibilità di cura, e grazie ad internet - afferma questa mamma coraggio - siamo riusciti a trovare la diagnosi, che le estenuanti visite negli ospedali non avevano fornito.
Emanuela Defranceschi ha dato vita all'unica associazione nel mondo che si occupa di questa malattia e che ad oggi riunisce i genitori di 30 bambini ammalati, la metà di quelli attestati nel mondo.

Ora servono fondi per la ricerca.


Per avere maggiori informazioni: www.cdkl5.org
Per donazioni e/o associarsi dall’Italia e dall'estero: IBAN IT78 P063 8536 7501 0000 0004 304


PROGETTO SAHARAWI (ALGERIA)

Sostegno all’allevamento del bestiame nei campi Profughi Sahrawi, Tindouf. 155.000 le persone interessate, 6.200 gli allevatori e le famiglie relative.
In collaborazione con Africa 70 e la Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna.


Campi Profughi Sahrawi

SINDROME DI CRIGLER NAJJAR
C.I. A.M.I.
Associazione Malati Iperbilirubinemici

Cos’è la Sindrome di Crigler-Najjar
La Sindrome di Crigler-Najjar è una rara malattia ereditaria, a trasmissione autosomica recessiva, che si caratterizza esteriormente per il fatto che le persone affette hanno la pelle gialla (ittero). L’ittero è dovuto ad un accumulo di bilirubina, pigmento che è normalmente prodotto dall’organismo sano. L’accumulo di bilirubina dipende dalla mancanza (parziale o totale) di una proteina del fegato, per la precisione un enzima chiamato Uridindifosfo-glicuroniltransferasi (sigla UDPGT), che normalmente elabora la bilirubina in maniera tale da renderla eliminabile con la bile attraverso l’intestino. Se il deficit dell’enzima è totale (S.di CN. Di tipo I ) la quantità di bilirubina è molto elevata; se invece il deficit è parziale (S. di CN. Di tipo II) la bilirubina è inferiore a 20 mg/dl (il valore normale è al di sotto di 1 mg/dl). Quindi chi è affetto da tale deficit (1 persona ogni milione) deve convivere con questo eccesso di bilirubina. Non ha altri problemi fisici. Non può contagiare nessuno. La malattia, che è diffusa in tutto il mondo, può essere un problema solo per chi ne è affetto.Infatti alti livelli di bilirubina, oltre a dare disturbi minori, possono essere tossici per il Sistema Nervoso Centrale: ad alte concentrazioni di bilirubina i neuroni, cioè le cellule del cervello, subiscono danni severi. Non esistono farmaci che aiutino a ridurre sensibilmente la bilirubina in eccesso. Per evitare (o ridurre al minimo) il rischio di danni cerebrali, i pazienti si devono sottoporre quotidianamente  alla fototerapia che sfrutta l’effetto della luce di una particolare lunghezza d’onda, prodotta da lampade speciali, sotto le quali i pazienti trascorrono 8-10 ore al giorno. Una alternativa radicale consiste nel trapianto di fegato, una soluzione non priva di rischi; il trapianto permette la “guarigione” dalla malattia, perché il fegato trapiantato produce normalmente l’enzima mancante ai malati. Come per molte altre malattie ereditarie, il cui difetto genetico riguarda una sola proteina dell’organismo umano, da anni si stanno conducendo in tutto il mondo programmi di ricerca per realizzare terapie diverse e definitive, basate sulla sostituzione del gene mancante o difettoso, senza dover ricorrere al trapianto di un organo intero , per il resto sano. Tali ricerche sono ovviamente costose ed i risultati, come in tutte le ricerche scientifiche, non sono scontati né immediati. 
 
Il presente
Conosciamo il gene che induce l’enzima che consente l’eliminazione della bilirubina, così come l’alterazione che gli impedisce di essere attivo. Nel laboratorio di Citogenetica dell’Ospedale Careggi di Firenze è possibile attuare una diagnosi prenatale attraverso l’analisi del DNA delle famiglie a rischio. Nel 1995 abbiamo organizzato in Italia il primo Workshop internazionale sul Crigler-Najjar, con la partecipazione di 20 esperti mondiali, che da allora lavorano per conseguire nuovi risultati medico-scientifici.
 
Abbiamo inviato 1.000 copie degli atti del Workshop ai ricercatori, ai docenti delle Facoltà di medicina, ai Direttori dei reparti pediatrici delle aziende ospedaliere di tutta Italia.
 
Abbiamo istituito una borsa di studio presso l’Istituto Scientifico dell’Ospedale San Raffaele di Milano per valutare l’efficacia delle più recenti scoperte di terapia genica sul ratto Gunn, un modello animale già esistente in natura, che presenta un identico difetto enzimatico.
 
MALATTIE RARE……ma non per pochi
 
Sono oltre 5.000 quelle conosciute al momento, ma purtroppo sono destinate ad aumentare. Le persone colpite  solo in Europa sono più di 20 milioni.
La prevenzione attraverso una diagnosi immediata con l’analisi del DNA o la terapia genica, restano le uniche strade percorribili per sconfiggere queste malattie causate da una anomalia genetica.
Le associazioni, che promuovono iniziative di solidarietà, rappresentano di fatto un importante elemento di vitalità e di speranza per le persone affette dalle malattie rare.
Se la solidarietà ha l’obiettivo di salvare anche una sola vita , contribuisci generosamente.
 
“chi salva una vita salva il mondo intero”

Per le donazioni:
L'associazione dipende completamente dalla generosità della gente:
EMIL BANCA iban: IT44 P070 7237 1300 0700 0021 075
POSTE ITALIANE c/c: 25 84 55 46
BANCO POSTA iban: IT47 X076 0102 4000 0002 5845 546

i contributi sono deducibili ai fini fiscali secondo l'art. 13 del D.L. 460/97

Come contattare l'associazione:
CI AMI onlus
Via Ivo Peli, 21 - 40033 Casalecchio di Reno (BO)
Codice Fiscale 91210030374

Presidente: Velio Venturi - velio.venturi@ciami.it    
Vicepresidenti: Carmelo Impalà - Rossana Cantù
Direttore Scientifico: Flavio Ronchi - flavio.ronchi@ciami.it
 
Telefono 051 575835 - Fax 051 575835
sito internet: www.ciami.it - E-mail: info@ciami.it


Meeting Internazionale
Sindrome di Crigler Najjar
 


FATRO GROUP





 

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FATRO S.p.A. - Industria Farmaceutica Veterinaria

40064 Ozzano Emilia (BO) - Via Emilia, 285 - Tel. 051 6512711 - Fax 051 6512728
Capitale Sociale Euro 11.900.000,00 i.v. - R.E.A. BO 357982
Iscrizione Reg. Imp. Bologna e Cod. Fisc. 01125080372 - Part. IVA 01665321202 - VAT Code IT 01665321202

Indirizzo per la corrispondenza: FATRO S.p.A. - Casella Postale 2 - 40064 Ozzano Emilia (BO)