ENDANGERED SPECIES
Hippopotamus amphibius
FATRO “WILDLIFE” COLLECTION
Hippopotamus amphibius
FATRO “WILDLIFE” COLLECTION
L'ippopotamo è un grosso mammifero erbivoro africano. L'origine del suo nome risale all'antica Grecia nella quale veniva definito "cavallo di fiume", infatti non sa nuotare ma "galoppa" sul fondo dei fiumi. È una delle due specie ancora viventi della famiglia Hippopotamidae (altre due si sono estinte in tempi recenti). Ha una lunghezza variabile da 3 a 5 m nei maschi adulti e un'altezza al garrese di 150 cm; in media il loro peso si attesta su 1.500 - 1.800 kg, ma non sono rari vecchi individui che superano le tre tonnellate. I grandi occhi, le narici e le orecchie piccole e mobili, sono situati nella parte superiore del muso e si trovano sullo stesso livello, permettendogli di rimanere a filo d'acqua e controllare il suo territorio. Quando si immerge, le narici e le orecchie si chiudono. Gli adulti hanno da 36 a 40 denti. I canini, aguzzi e taglienti sono a crescita continua e possono raggiungere i 50 centimetri di lunghezza per 3 kg di peso nel maschio e 1 kg nella femmina, costituendo un'arma temibile.
Gli ippopotami maschi non si riproducono prima dei 6-13 anni, le femmine non sono ricettive prima dei 7-15 anni.
A causa del cambiamento climatico e dei crescenti insediamenti agricoli, la loro densità si è notevolmente ridotta.
Gli ippopotami maschi non si riproducono prima dei 6-13 anni, le femmine non sono ricettive prima dei 7-15 anni.
A causa del cambiamento climatico e dei crescenti insediamenti agricoli, la loro densità si è notevolmente ridotta.
