GIORNATA BUIATRICA SIB “L’EMOGAS-ANALISI NELLA CLINICA DEL SINGOLO E DELLA MANDRIA”

REGISTRAZIONE INFORMATIZZATA DEI TRATTAMENTI FARMACOLOGICI

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Martedì 5 Ottobre 2021 / ore 16:30 - presso: FATTORIA ROSSI Società Agricola - Montecavolo di Quattro Castella (RE)

Martedì 12 Ottobre 2021 / ore 18:00 - presso: AGRITURISMO BERTOLA - Torbiato di Adro (BS)


PROGRAMMA:

• RICHIESTA ACCOUNT DAL PORTALE ricettaveterinariaelettronica.it
• INSERIMENTO NUOVO PROTOCOLLO TERAPEUTICO
• INSERIMENTO TRATTAMENTO DA PROTOCOLLO TERAPEUTICO
• INSERIMENTO TRATTAMENTO DA PROTOCOLLO TERAPEUTICO IN APP
• INDICAZIONE TERAPEUTICA
• INDICAZIONE TERAPEUTICA DA SCORTA PROPRIA DEL VETERINARIO



PROCEDURA DI RICHIESTA ACCOUNT DELL’ALLEVATORE (da fare prima del corso)
Si ricorda ai partecipanti di portare il proprio PC/TABLET e di accreditare prima del corso un proprio CLIENTE/ALLEVATORE seguendo la procedura descritta sotto:
Richiesta account dal portale: ricettaveterinariaelettronica.it

1) Inserire il codice fiscale
2) Selezionare l’applicazione per la quale si richiede l’accesso (farmacosorveglianza)
3) Completare i dati anagrafici richiesti e indirizzo mail
4) Allegare file pdf o jpg della carta d’identità e della visura camerale dell’Allevamento
5) Accettare le condizioni di servizio del sistema
6) Procedi con “NON SONO UN ROBOT”
7) Infine il sistema segnala che l’operazione è stata eseguita con successo e riceverete una mail di conferma

Per partecipare è richiesto il GREEN PASS

• Al termine dell’incontro seguirà una Cena

• PER ISCRIZIONI: contattare il tuo AGENTE DI ZONA
• NUMERO LIMITATO DI ISCRITTI

PRINCIPALI PROBLEMI SANITARI DEGLI ALPACA E APPROCCIO CLINICO NEI PICCOLI RUMINANTI

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Mercoledì 8 Settembre 2021 - ore 17:00

Principali problemi sanitari degli Alpaca

• 17,00 - Saluti delle autorità e presentazione dei lavori
             Chairman: Prof. Carlo Renieri
• 17,45 - PRINCIPALI PROBLEMI SANITARI DEGLI ALPACA
             Prof.ssa Sonja Franz
             In collaborazione con il Prof. Arcangelo Gentile
• 20,00 - Dopo l’incontro seguirà la Cena

Agriturismo Il Beccafico Alpaca - Località Vallingengno, 18 - Gubbio (PG)


Giovedì 9 Settembre 2021 - ore 9:00

Approccio clinico nei piccoli ruminanti

• 9,00 - Saluti delle autorità e presentazione dei lavori
            Chairman: Prof. Carlo Renieri
• 9,30 - APPROCCIO CLINICO NEI PICCOLI RUMINANTI
            Prof.ssa Sonja Franz
• 11,15 - Coffee Break
• 11,30 - APPROCCIO FARMACOLOGICO NEI PICCOLI RUMINANTI
             Prof.ssa Agnes Dadak
• 12,30 - Discussione dei temi affrontati

Moderatore: Prof. Arcangelo Gentile

DOMUS PACIS - Località Santa Maria degli Angeli - Assisi (PG)

TERAPIA SELETTIVA DELLA MASTITE CLINICA

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• Segnalamento ed Anamnesi della problematica in stalla
• La visita clinica in azienda
• Gli esami collaterali
• Diagnosi rapida in campo: MASTDECIDE®
- che cos’è?
- a cosa serve?
- come farlo?
- perchè farlo?
• Protocolli d’intervento

Giovedì 29 Aprile 2021 - ore 18:00

Riservato ai veterinari della zona Triveneto

Giovedì 20 maggio 2021 - ore 18:00

Riservato ai veterinari della zona Lombardia Est

Mercoledì 26 maggio 2021 - ore 18:00

Riservato ai veterinari della zona Emilia Romagna e Mantova

Giovedì 27 maggio 2021 - ore 18:00

Riservato ai veterinari della zona Piemonte

Giovedì 3 giugno 2021 - ore 18:00

Riservato ai veterinari della zona Centro-Sud

Giovedì 15 luglio 2021 - ore 19:30

Riservato ai veterinari della zona Lombardia Ovest

piattaforma ZOOM

Relatore: Daniele Gallo

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IL CICLO ESTRALE E LE BASI DELLA SINCRONIZZAZIONE DELL’ESTRO

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• Linee guida per ottimizzare l’uso delle prostaglandine
• Cosa aspettarsi dal loro uso
• Come, dove e quando utilizzarle
• Limitare gli errori e le risposte inattese

Giovedì 24 Giugno 2021 - ore 19:00

piattaforma ZOOM

Relatore: Giovanni Gnemmi

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LA SINCRONIZZAZIONE DELL’OVULAZIONE E LA PRE-SINCRONIZZAZIONE

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• Come ovviare agli inconvenienti della sincronizzazione dell’estro
• La sincronizzazione dell’ovulazione: quali insidie nasconde questa tecnica
• Tasso di concepimento in funzione della dinamica follicolare
• Tasso di ovulazione al GnRH
• La pre-sincronizzazione

Giovedì 1 Luglio 2021 - ore 19:00

piattaforma ZOOM

Relatore: Giovanni Gnemmi

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LA RE-SINCRONIZZAZIONE

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• Disegnare un progetto di gestione riproduttiva una volta persa la gestazione
• La diagnosi ecografica precoce di gestazione / non gestazione
• La re-sincronizzazione per garantire ottime performance riproduttive
• Il color Doppler in combinazione ai nuovi protocolli di re-sincronizzazione

Giovedì 8 Luglio 2021 - ore 19:00

piattaforma ZOOM


Relatore: Giovanni Gnemmi

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BUIATRIA IN CAMPO: aspetti fisiopatologici, diagnostici e terapeutici dei principali disordini metabolici individuali e di mandria nel bovino

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• 8,30 - Fisiopatologia dei principali squilibri metabolici nel bovino
• 9,30 - Le più comuni patologie e disordini di origine metabolica nei bovini: acidosi/alcalosi respiratoria e metabolica, acidosi ruminale, aciduria paradosso, ipo-iperglicemia, chetosi, paresi metaboliche, ipokaliemia, scarsa produzione...)
• 10,30 - Pausa caffè
• 10,45 - Strumenti diagnostici di campo a supporto di un’adeguata indagine clinica (kit diagnostici, EGA, analisi urine): lettura e interpretazione dei dati analitici (corpi chetonici, glicemia, lattato, pH, elettroliti, Anion Gap, Base Excess, SID, Hb, Hct, BUN, Urea, Creatinina...)
• 13,00 - Pausa pranzo
• 14,30 - Esperienze di campo: casi clinici individuali
• 15,30 - Esperienze di campo: casi subclinici di mandria
• 17,00 - Discussione
• 17,30 - Fine lavori

Mercoledì 30 Giugno 2021 - ore 8:30

Fattoria Rossi - Montecavolo di Quattro Castella (RE)

Relatore: Dott. Enrico Chiavassa

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MANAGEMENT DELLA STALLA DA LATTE 4.0: GOVERNARE I CAMBIAMENTI



Crediti SPC complessivi: 9 SPC


Responsabile scientifico: Paolo Bani

Dipartimento di Scienze animali, della nutrizione e degli alimenti - DIANA, Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza
Coordinatore: Alessandro Fantini
Dairy Production Medicine Specialist



PRIMA PARTE (SUMMA gennaio-febbraio)

La genomica nella selezione delle bovine da latte

Autori: Jan-Thijs van Kaam, Raffaella Finocchiaro, Maurizio Marusi, Valentina Ferrari
Associazione Nazionale Allevatori della razza Frisona e Jersey Italiana, Cremona

Dal 2011 la genomica è diventata uno degli strumenti selettivi al servizio degli allevatori di Frisona Italiana. Ad oggi sono disponibili più di 360 mila animali genotipizzati, con un numero in continuo aumento. Uno dei maggiori vantaggi della valutazione genomica riguarda l’attendibilità degli indici ottenuti (intorno al 65-70. Inoltre, nuovi disordini genetici e caratteri di interesse economico sono stati identificati e grazie all’analisi del DNA e della genealogia è possibile verificare quali animali sono portatori di questi caratteri. Conoscere il merito genetico dei propri animali permette agli allevatori di fare scelte strategiche nella gestione economica della sua azienda. Una strategia, ad esempio, è quella di scegliere animali con più alto merito genetico da cui tenere la rimonta, ed usare, invece, seme di tori da carne su animali con un più basso merito genetico. Questo è un approccio che viene applicato così da evitare di tenere rimonta in eccesso in allevamento. Inoltre, una migliore gestione della rimonta contribuisce positivamente anche sul benessere animale e sostenibilità ambientale. Per rendere fruibili tutte le informazioni fornite dalla genomica, ANAFIJ ha sviluppato per gli allevatori vari servizi online (WAM, Herd-Up, Genocow).


SECONDA PARTE (SUMMA marzo)

Inbreeding e crossbreeding nell’allevamento bovino da latte

Autore: Fabiola Canavesi
Consulente per il mìglioramento genetico, Animal Breeding Counsulting & more

Il livello di consanguineità nelle popolazioni bovine da latte è in continuo aumento. Questo perché l’intensa selezione a cui sono sottoposte e il numero ridotto di maschi che contribuisce a costruire le nuove generazioni aumenta il grado di parentela media tra gli individui. A questo aumento sono legati fenomeni di inbreeding depression che influenzano negativamente le performance produttive e riproduttive degli animali allevati. L’introduzione della genomica da una parte intensifica la selezione e accelera l’aumento di consanguineità e dall’altra fornisce nuovi e più precisi strumenti per la stima della riduzione di variabilità genetica nelle popolazioni e per la sua gestione. Oggi sono numerose le possibilità a disposizione di allevatori e tecnici per gestire la consanguineità. Tra le diverse opzioni l’incrocio può essere una soluzione.


TERZA PARTE (SUMMA febbraio)

L’utilizzo degli “animal score” (BCS, foot score, teat score, ecc.) come indicatori di benessere delle bovine da latte

Autori: Michele Premi, Fiorenzo Piccioli Cappelli
Dipartimento di Scienze animali, della nutrizione e degli alimenti - DIANA, Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza

La raccolta in modo accurato e costante dei dati relativi allo stato sanitario della mammella è fondamentale sia per conoscere lo stato complessivo dell’allevamento e dei relativi fattori di rischio, sia per identificare gli agenti eziologici prevalenti e la risposta infiammatoria da questi indotta. Per contribuire ad aumentare la conoscenza in questo ambito, in questo dossier si riportano i risultati delle analisi effettuate su 29.725 campioni per quarto di 7.478 Bovine di 18 allevamenti lombardi. I dati mostrano come oltre il 67% dei campioni sia risultato batteriologicamente negativo e il 25% positivo per Stafilococchi coagulasi negativi. Solo il 7,6% dei quarti è risultato infetto da patogeni maggiori. La valutazione della risposta infiammatoria mediante conteggio cellulare totale e differenziale conferma che i patogeni maggiori inducono una risposta infiammatoria più elevata di tutti gli altri gruppi di patogeni. L’efficienza produttiva, la salubrità delle produzioni e l’uso prudente degli antibiotici devono essere obiettivi concreti di ogni medico veterinario e di ogni allevatore per rispondere a quanto richiesto dall’Autorità Sanitaria, ma soprattutto dal consumatore. Questi obiettivi sono oggi raggiungibili anche grazie alla disponibilità di nuove tecnologie e delle nuove conoscenze derivanti proprio dall’applicazione di tali tecnologie.

QUARTA PARTE (SUMMA giugno)

Precision farming e sensoristica: stato dell’arte e ottimizzazione dell’impiego dei dati

Autore: Fabio Abeni
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura, Lodi

La zootecnia di precisione (o PLF), come tutte le innovazioni, deve fare i conti con la reale convenienza economica di ogni sua applicazione. Ad oggi, soprattutto nell’allevamento della bovina da latte, vi è una grande proposta di sensori a livello commerciale, che devono essere valutati criticamente per la loro reale capacità di fornire l’informazione per la quale vengono venduti. Per questo, è fondamentale che l’ideatore e il produttore di un dispositivo PLF realizzino correttamente una fase di labeling (etichettatura) che testimoni la reale associazione tra la variabile rilevata e il fenomeno biologico che si vuole valutare. Già nella fase di vitella, è possibile monitorare sia il comportamento della bovina, sia la sua alimentazione e il suo stato di salute. La rilevazione degli estri è il settore in cui vi è stata una grande diffusione di dispositivi che possano efficientemente sostituire il lavoro di osservazione del comportamento da parte degli operatori, migliorando al contempo il tasso di rilevazione. Nell’ambito del più generale obiettivo del monitoraggio del benessere animale, particolare importanza assumono i sistemi in grado di rilevare la presenza di alterazioni alla deambulazione a seguito di problemi podali. La mungitura, grazie al recente sviluppo di tecnologie in gran parte legate alla introduzione dei sistemi robotizzati, rappresenta una grande fonte di dati, soprattutto per il controllo della salute della mammella, fornendo anche supporto ad aspetti quali l’alimentazione di precisione grazie alla registrazione delle prestazioni produttive individuali. La gestione di tutti i dati generati in un allevamento ad elevata digitalizzazione deve trovare la sua piena valorizzazione nella corretta analisi statistica che può generare le informazioni desiderate.


QUINTA PARTE (SUMMA luglio-agosto)

Stress da caldo e possibili soluzioni impiantistiche

Autori: Umberto Bernabucci, Andrea Vitali
Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Università degli Studi della Tuscia, Viterbo

I cambiamenti climatici, con un costante aumento della temperatura terrestre, influiscono negativamente sulla produzione e sulla salute degli animali da allevamento. Il confort termico degli animali viene misurato con indici bioclimatici che combinano l’effetto simultaneo di diverse variabili meteorologiche, tra questi l’indice di temperatura e umidità (THI) è quello più utilizzato per valutare lo stress da caldo nella bovina da latte. Il superamento di specifiche soglie del THI può mettere a rischio il benessere degli animali e avere gravi conseguenze sulla salute delle vacche e sulla produzione quanti-qualitativa di latte. In particolare, lo stress da caldo diminuisce la quantità di latte, il contenuto di grasso e proteine, modifica le frazioni proteiche e il profilo degli acidi grassi, incrementa il contenuto di cellule somatiche e peggiora la capacità di coagulazione del latte. Soluzioni tecniche per la mitigazione dello stress da caldo sono disponibili per gli allevatori, quelle più diffuse sono le reti ombreggianti e i sistemi evaporativi. Quest’ultimi, basati sulla bagnatura degli animali e la ventilazione forzata, sono quelli più diffusi nelle stalle da latte. Un loro utilizzo corretto e intensivo consente di contrastare in modo efficiente l’ipertermia, garantire il benessere degli animali e preservare la produzione. Ulteriori miglioramenti potranno essere raggiunti con la messa a punto di protocolli di raffrescamento di precisione, basati sulle condizioni fisiologiche degli animali, sul management aziendale e sulle condizioni climatiche. Questo avanzamento gestionale potrà consentire di migliorare ulteriormente la loro efficienza ed efficacia e di soddisfare i criteri di sostenibilità richiesti dai consumatori.


SESTA PARTE (SUMMA settembre)

Interpretazione dei dati di analisi degli alimenti ed adeguamento delle razioni

Autori: Paolo Bani, Giulia Ferronato
Dipartimento di Scienze animali, della nutrizione e degli alimenti - DIANA, Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza

Il lavoro partirà da un’introduzione generale sull’importanza della correttezza dei dati analitici ai fini del razionamento della bovina da latte. I dati che verranno presi in considerazione saranno in particolare: frazioni proteiche e loro significato; fibra: frazioni VanSoest + nuovi parametri (peNDF, NDFD, uNDF) e loro significato; l’amido; l’analisi dimensionale unifeed (setaccio); la valutazione degli insilati (ss, pH, acidi, VOCs).
Nella parte finale seguirà quindi la trattazione sull’adeguamento delle razioni in base ai risultati analitici ottenuti.


SETTIMA PARTE (SUMMA ottobre)

L’allevamento della vitella da latte da 0 a 6 mesi: aspetti nutrizionali e gestionali

Autori: Stefania Colombini, Maddalena Zucali
Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione, Territorio, Agroenergia, Università degli Studi di Milano

In questo contributo verranno affrontati gli aspetti relativi alle attenzioni da porre nella somministrazione del colostro e alla valutazione della sua qualità.
Verranno approfonditi aspetti legati alla valutazione della sanità degli animali in relazione con l’ambiente di stabulazione. Per quanto riguarda l'alimentazione, inoltre, verrà affrontato lo svezzamento delle vitelle con particolare attenzione ai seguenti aspetti: somministrazione del latte e composizione nutrizionale del latte, mangime starter e sue caratteristiche, sviluppo del rumine.

OTTAVA PARTE (SUMMA novembre)

Il parametro delle cellule somatiche alla messa in asciutta selettiva

Autore: Paolo Moroni
Dipartimento di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Milano

Sta arrivando il momento in cui non sarà più possibile effettuare il trattamento antibiotico preventivo a tappeto su ogni bovina alla messa in asciutta e l’asciutta selettiva è quindi un metodo sempre più preso in considerazione dai veterinari buiatri. Ma quali sono i criteri con cui selezionare le bovine da trattare con antibiotico? È corretto basarsi sulla conta delle cellule somatiche? In tal caso quale deve essere il cut-off da utilizzare?
La terapia antibiotica selettiva in asciutta ha un solo obiettivo: quello di curare le infezioni esistenti al momento dell’asciutta. La percentuale di bovine da sottoporre a terapia è legata allo stato sanitario della mandria. Non bisogna farsi l’idea che con l’asciutta selettiva l’azienda operi un risparmio economico, perché è necessario compiere un grosso sforzo di investimento nelle strutture, nell’igiene, nelle lettiere e nel miglioramento del management. Infatti, non tutte le aziende sono idonee per intraprendere l’asciutta selettiva. Ma, in ogni caso, non è per perseguire un risparmio economico che si sta portando avanti questa strategia di messa in asciutta, bensì per ragioni di Salute pubblica che impongono di andare incontro a un utilizzo più razionale e responsabile dell’antibiotico, come richiesto anche dai consumatori. In questo lavoro verranno analizzati gli aspetti salienti dell’asciutta selettiva, con un focus particolare sul parametro delle cellule somatiche.


NONA PARTE (SUMMA dicembre)

Il latte come fonte di informazioni sullo stato metabolico e sanitario della bovina

Autori: Erminio Trevisi*, Alessio Cecchinato**
*Dipartimento di Scienze animali, della nutrizione e degli alimenti - DIANA, Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza
**Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE), Università degli Studi di Padova

Il latte è un alimento assai importante per tutti i mammiferi e per l’uomo. Molti studi sono stati condotti ai fini di una sua valutazione e miglioramento sia dal punto di vista igienico-sanitario, nutrizionale e di trasformazione casearia. Il latte però, oltre ad essere un prezioso alimento per l’uomo, risulta anche essere una preziosa fonte di informazioni per il monitoraggio dello stato metabolico delle bovine. Dall’analisi del profilo acidico del latte, ad esempio, possiamo capire se nella bovina è in corso processo di dimagrimento eccessivo che può portare a dismetabolie quali lipidosi epatica e chetosi. Dalla valutazione del contenuto di lattosio, invece, potremmo dedurre se vi sono in corso processi infiammatori della mammella. Inoltre, attraverso l’utilizzo della spettroscopia all’infrarosso vi è la possibilità di andare oltre ai ben noti componenti del latte per identificare nuovi componenti in grado, non solo di valutare la composizione e la qualità tecnologica del latte, ma anche aspetti di salute e benessere animale contribuendo a fornire uno strumento utile sia per il monitoraggio di tutta la filiera lattiero-casearia che per l’identificazione di nuovi caratteri da considerare nei programmi di miglioramento genetico.



Il percorso comprende, oltre al dossier, 9 videolezioni di 1 ora ciascuna e il questionario di apprendimento on line
 

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